13 febbraio 2016

La dea Kerres

La dea Kerres nella nostra raffigurazione viene identificata come una donna forte e maestosa, coraggiosa e molto bella nei lineamenti, e resa ancor più affabile dai particolari come, il fascio di grano che stringe nella mano che le da quella idea di generosità e sacrificio, e da una roncola per darle la particolarità di forza. Da diverse ricerche, si narra che la dea scese fra gli uomini per insegnare loro a coltivare i campi. Ultime, le Tavole di Agnone, dove viene citata e dove le si da una grossa importanza, quella di guida per gli dei. Loro infatti, dovevano sostenerla rendendo la terra fertile e proteggendo tutti i frutti che da essa si generavano.

Da ciò abbiamo scelto questo nome, Kerres, poichè identifica meglio la nostra idea di coltivare i frutti della nostra terra, anche in riferimento al nome del nostro territorio, il Sannio. Un sottile sillogismo per poterci paragonare agli antichi sanniti, una volta residenti nelle nostre terre, e di conseguenza in questa moderna dea Kerres il cui obbiettivo è di creare un ottimo “prodotto” dai nostri uliveti, dove le nostre radici risalgono e affondano.

dea kerres